Yume Sushi

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Le salse per il sushi

La salsa da abbinare al sushi

La cucina giapponese è tra le più ricche e variegate al mondo. Lo sanno i tanti appassionati di sushi e non solo, gli abbinamenti sono molteplici, e il tutto non sarebbe la stessa cosa senza l’incredibile varietà di salsa e condimenti a esaltarne e valorizzarne i sapori.

Non dobbiamo viaggiare fin dall’altra parte del mondo, basta sedersi in un ristorante di sushi qui da noi per ammirare la vasta gamma di scelta. All’inizio potremmo essere un po’ reticenti nel provare qualcosa dal nome e dall’aspetto sconosciuto. Ma le nostre papille gustative non avranno dubbi nel trovare esaltante gli incredibili abbinamenti di sapori. Ecco alcune delle salse da abbinare al sushi.

Salsa di soia

Potrebbe sembrare quasi scontato partire dalle più classiche delle salse per sushi eppure la salsa di soia è senza dubbio la più apprezzata e amata, l’accompagnatore perfetto per ogni piatto di sushi.

Salsa di soia

Salsa di soia

La salsa di soia, ottenuta dai semi di soia fermentati, è largamente utilizzata in tutte le cucine asiatiche, a partire da quella cinese e giapponese, arrivando a quella filippina, indiana, coreana, ecc. Inoltre, è utilizzata moltissimo nella preparazione di salse più complesse, non solo in oriente, ma anche in occidente, come la salsa inglese Worchester.

Essa è di per sé estremamente salata, perciò è perfetta abbinata a cibi che da soli risulterebbero poco saporiti. Di salse di soia ne esistono in realtà vari tipi, tutti accomunati da un colore brunastro e da un gusto terroso e salato. Tra tutti i tipi di salsa di soia quelli giapponesi sono tendenzialmente più dolci rispetto a quello cinesi.

Wasabi

Passiamo ora a un’altra tra le salse giapponesi più famose e più apprezzate al mondo: il Wasabi. Il tipico condimento verde che accompagna moltissime pietanze giapponesi ha un odore e un sapore intenso e accattivante.

Wasabi

Wasabi

Ma attenzione, perché la sua vera particolarità è la piccantezza. In oriente è, infatti, conosciuto con il nome di “namida”, il cui significato è lacrima, proprio perché assunto in quantità eccessive provoca la lacrimazione. Quindi, se non siete soliti assumere cibi piccanti e volete provare l’ebbrezza del wasabi fate molta attenzione al dosaggio.

Il wasabi viene estratto dal ravanello giapponese, una radice che cresce nelle zone fredde montuose in prossimità dei corsi d’acqua. Eppure, la caratteristica di questa speciale radice non è solo la piccantezza, quanto le proprie capacità curative: antibatteriche, antinfiammatorie e depurative.

Teriyaki

La salsa teriyaki è anch’essa un elemento indispensabile su tutte le tavole giapponesi. Per realizzarla si usa la salsa di soia, il mirin o il sakè e lo zucchero o il miele. Il tutto gli conferisce il particolare aroma agrodolce.

Teriyaki

Teriyaki

Salsa Ponzu

La salsa Ponzu è più particolare e meno conosciuta delle precedenti. Si prepara con mirin, aceto di riso, fiocchi di katsoubushi e alghe kombu. Il suo sapore e la sua consistenza sono molto simili alla salsa di soia, ma decisamente più aspro e agrumato.

Salsa Ponzu

Ponzu

Salsa Tsuyu

Questo tipo di salsa, realizzata unendo la salsa di soia a il brodo dashi di scaglie di pesce e alghe, viene utilizzata principalmente per la tempura. Ma anche per intingere la “pasta” giapponese: gli udon, i soba e i tsukemen.

Salsa Tsuyu

Tsuyu

Karashi

Concludiamo con la salsa karashi, un composto a base di wasabi e semi di Brassica Juncea, che amalgamandosi danno vita a una specie di senape. Il Karashi ha un sapore intenso e pungente, per questa ragione spesso viene “addolcita” con altre salse.

Karashi

Karashi

 

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